Geat Val Gravio (prov. Torino) - 1390 m - Cat. C

Geat Val Gravio (prov. Torino) - 1390 m - Cat. C

Accesso stradale

Dall’autostrada A32 Torino - Bardonecchia - Frejus uscita Bussoleno - Chianocco. Dallo svincolo prendere il senso obbligato sino alla rotonda che si percorre tutta verso sinistra per tornare indietro, passando sotto il ponte dell’autostrada sino all’incrocio con la S.S. 24. Dall’incrocio girare a sinistra in direzione di San Giorio, raggiunto il paese girare a destra in corrispondenza dell’incrocio principale seguendo le indicazioni per le Borgate Balma, Pognant, Città, rifugi Geat Val Gravio, Amprimo e Toesca. Raggiunto il paesino di Città, proseguire fi no agli Adret oppure Cortavetto e Travers a Mont in base all’itinerario a piedi che si è deciso di percorrere per raggiungere il rifugio. Attenzione a rispettare i cartelli di divieto di sosta lungo l’ultimo tratto di strada per Cortavetto.

Accesso al rifugio

Dalla borgata Adret 1120 m (parcheggio) imboccare una larga mulattiera selciata (segnavia 512) che si inoltra fra le case e sale ripida in un bosco di castagni sulle pendici orientali della punta dell’Adret. Poco più avanti si fa pianeggiante, tocca le Case Passet dove si incrocia il sentiero dei Franchi. Lasciata a destra la deviazione per Cortavetto e Travers a Mont, si raggiunge un punto panoramico dove è visibile tutto il Vallone del Gravio, dominato dal Villano e dal Rocciavrè. Con leggeri saliscendi su bella mulattiera si arriva in breve al rifugio, ore 1. Da Cortavetto e Travers à Mont. Da Cortavetto 1260 m (parcheggio) seguire la strada sterrata in direzione Travers a Mont lasciando a destra la deviazione per i rifugi Imprimo e Toesca. Superato l’abitato in leggera discesa e passate le ultime case, si imbocca il sentiero dei Franchi (segnavia 513 A). Continuare sulla bella mulattiera nel bosco di latifoglie toccando, con modesti saliscendi le Case Arbrun, le suggestive baite in rovina di Pois e le Case Passet. Lasciata a sinistra la mulattiera per Adret si continua in comune con l’itinerario precedente fi no ad un punto panoramico dove è visibile tutto il Vallone del Gravio, dominato dalla Punta del Villano e dal Monte Rocciavrè. Continuare con leggeri saliscendi sulla mulattiera e in breve salita si arriva al rifugio, ore 1. Dalla Certosa di Monte Benedetto, 1150 m (parcheggio) prosegue a piedi lungo la stradina in leggera discesa attraversando il rio nei pressi di un caratteristico ponte in pietra ad arco. Lasciata a destra la stradina per la borgata Adret, si svolta a sinistra sul sentiero (segnavia 506) che sale piuttosto ripido tra i faggi, poi si spiana tra i larici e le radure di Pra dou Sap e continua pianeggiante attraverso pittoresche conche erbose e le alte conifere della sponda del Vallone del Gravio. Giunti ad un bivio segnalato da una palina, si abbandona il sentiero che continua verso l’alto vallone e si segue la diramazione di destra che scende ad attraversare il rio del Gravio su una passerella di tronchi e consente di toccare, con una breve salita il rifugio, ore 1.

Ambiente circostante il rifugio

I segni del passato emergono evidenti percorrendo il sentiero dei Franchi che porta al rifugio attraverso l’ambiente selvaggio del Vallone del Gravio. I confi ni naturali del vallone del Gravio rientrano in quelli dell’oasi di protezione faunistica del Parco naturale Orsiera- Rocciavrè, il che garantisce la presenza e spesso la visibilità di tutti i più grandi ungulati alpini (cervi, caprioli, camosci, stambecchi e cinghiali) nonché del lupo, studiato e monitorato da un importante progetto del Parco, oltre ad una notevole varietà di rare specie di volatili.

Escursioni

  • Cristalliera 2801 m, ore 4.
  • Malanotte 2736 m, 3,45.
  • Punta il Villano 2663 m, ore 3,15.
  • Rocciavré 2778 m, ore 3,45.

Contatti

Geat Val Gravio (prov. Torino) - 1390 m - Cat. C
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